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Societa' Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.)

Tabella: Scheda di dettaglio diSocieta' Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.)
Descrizione Dettaglio
Presidente Agostino Paravicini Bagliani
Sito web http://www.sismelfirenze.it/index.php
Telefono +39 055 237 4537
Fax +39 055 237 3454
eMail segreteria.sismel@sismelfirenze.it
Indirizzo Via Montebello 7
Cap 50123
Comune Firenze
Città Firenze
Provincia Firenze
Regione Toscana
Descrizione

Scopo principale della SISMEL è quello di promuovere la ricerca e la documentazione circa la latinità medievale, in particolare nei suoi aspetti culturali, di organizzare la formazione di giovani alla ricerca in questo settore, di fornire servizi nel settore della ricerca e dell’informazione bibliografica medievistica. Proponendosi fin dall’inizio come ente volto a rappresentare e coordinare studiosi e ricercatori dediti allo studio del Medioevo latino, oggi la SISMEL rappresenta di fatto un punto di riferimento fondamentale per i mediolatinisti. Le numerose attestazioni di personalità del mondo scientifico ne fanno fede.Oltre ai sei fondatori l’istituto conta di un organico di soci onorari e ordinari. Sono soci ordinari gli studiosi che si sono particolarmente distinti negli studi mediolatini e nelle attività promosse dalla Società. Sono soci onorari gli studiosi benemeriti negli studi mediolatini che per qualsiasi motivo non possono promuovere e partecipare alle attività della Società nel raggiungimento dei suoi fini.La ricerca è tra i compiti fondamentali della SISMEL. Il suo oggetto è il Medioevo e in particolare quello che si esprime in latino. Promotrice e sede di numerosi progetti di ricerca e programmi culturali con relative pubblicazioni e costituzione di banche-dati, la SISMEL si è data un ordinamento interno allo scopo di meglio coordinare le varie imprese scientifiche: le attività di ricerca sono organizzate per sezioni, ciascuna delle quali opera in autonomia scientifica.

Storia

Operante dal 1978, la SISMEL si è costituita giuridicamente nel 1984, ed ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica con Decreto dell’allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1997. È un istituto culturale con scopi di ricerca, di formazione e di promozione scientifica; non ha scopo di lucro.La SISMEL si è fatta interprete dei progressi fatti dalla scienza storica negli ultimi decenni sia sotto il profilo della riflessione metodologica sia sotto quello dell’indagine storiografica, progressi che hanno trovato proprio nell’ambito degli studi sull’età medievale il settore forse più fecondo e ricco di stimoli innovativi. Qualificandosi come società volta alla promozione degli studi sulla latinità medievale la SISMEL ha potuto diventare portavoce di una medievistica definitivamente emancipata dalla propria origine romantica e padrona dei suoi metodi e delle sue iniziative di ricerca.La storia della SISMEL può essere tracciata seguendo quella del suo "Bollettino". Essa ha infatti operato, fin dall’inizio, come società responsabile della pubblicazione di Medioevo latino, il bollettino bibliografico che secondo una periodicità annuale, dal 1980 dà notizia della produzione medievistica mondiale relativa soprattutto ai testi scritti in lingua latina. L’esclusività del soggetto bibliografico, relativo alla sola latinità medievale, non ha impedito che Medioevo latino divenisse un prodotto unico, di interesse sì specialistico, ma non per questo ristretto: la particolare impostazione del bollettino, ossia, da un lato, la presentazione di ciascun contributo attraverso un riassunto del contenuto, dall’altro, una serie di sezioni tematiche (monachesimo, liturgia, storia della spiritualità, storia delle città, ecc.), dove uno stesso contributo può essere segnalato più volte a seconda dei temi che tratta (desumibili appunto dal riassunto), permetteva di mettere in evidenza in modo incontrovertibile non solo quanto ampiamente il medioevo latino fosse ormai studiato, ma come la latinità medievale penetrasse di sé i più diversi aspetti della cultura e della società del Medioevo, legittimandone così, a tutti gli effetti, lo studio. Di qui l’idea, formatasi poco per volta nei soci fondatori e ordinari, di ripensare continuamente la loro iniziativa, nel senso di una Società volta alla promozione in senso lato degli studi mediolatini, ferma restando al sua funzione di garante di tutti quegli atti che portavano alla pubblicazione di Medioevo latino.Il grande favore con cui il bollettino fu accolto fin dal primo numero ed il successo e la fama internazionali conseguenti hanno permesso all’istituto di compiere un salto di qualità. Dal 1987 la SISMEL ha avuto una sede stabile, che ancora condivide insieme alla Fondazione Ezio Franceschini ONLUS, a Firenze, negli ambienti della Certosa del Galluzzo (secc. XIV-XVI). Grazie ai numerosi ed ampi locali di cui ha potuto disporre, al fondo bibliotecario, alla raccolta di materiale bibliografico, alle attività di ricerca e alle iniziative editoriali intraprese, alle banche dati che quotidianamente si arricchiscono di nuovi dati, all’istruzione superiore specializzata, ai rapporti con altri enti di ricerca italiani e stranieri, la SISMEL si propone oggi come uno dei più importanti centri di ricerca medievistica del mondo e, in quanto tale, può essere legittimamente elencata a fianco di accademie ed istituti di più lunga tradizione. Dal 1996 si è aperto un nuovo periodo di vita, segnato dall’acquisto di una sede propria (rimanendo tuttavia unito il suo patrimonio librario a quello della Fondazione Ezio Franceschini ONLUS, che pur distinti come proprietà, formano un’unica biblioteca di cultura medievale), da un nuovo statuto e da un’attività editoriale in proprio. La Società diffonde infatti i propri libri e quelli che le vengono affidati con la sigla SISMEL - Edizioni del Galluzzo.

Patrimonio documentale e altro

La biblioteca (43.000 unità bibliografiche) si è costituita nel 1987 come supporto bibliografico per le attività di ricerca, le iniziative editoriali e i convegni promossi dall'istituto. Il patrimonio bibliografico, di carattere internazionale, è costantemente aggiornato grazie agli omaggi per recensione in «Medioevo latino. Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo (secoli VI-XV)». Numerose collane e riviste sono acquisite ogni anno sotto forma di scambio con le pubblicazioni della SISMEL, edite dalle Edizioni del Galluzzo. La politica degli acquisti, condotta secondo un piano rigoroso di integrazione delle raccolte assicura il possesso di opere non facilmente reperibili in Italia.A seguito dell'accorpamento fisico del patrimonio bibliografico della Fondazione Ezio Franceschini e della SISMEL si è costituita  la Biblioteca di Cultura Medievale, biblioteca specialistica di dimensioni significative (150.000 unità bibliografiche; 800 riviste di cui 350 correnti; 4.000 microfilm di codici medievali; più di 120 CD-ROM di argomento medievistico). La specializzazione riguarda le discipline, le istituzioni, la filologia e i generi letterari del Medioevo. Altre sezioni significative: autori e studi classici; Bibbia ed esegesi biblica; letteratura cristiana antica, cultura umanistica e rinascimentale.Il patrimonio è completamente catalogato tramite il software ALEPH500 e il catalogo è consultabile in linea all'indirizzo www.sismelfirenze.it/ALEPH. Tra gli obiettivi a breve termine è previsto il riversamento del catalogo in SBN.Aperta dal lunedì al venerdì (ore 9.15 - 15.15), l'accesso è consentito tramite lettera di presentazione. Non è previsto il prestito, ma è possibile effettuare fotocopie self-service. Frequentano la Biblioteca studenti universitari, laureati impegnati nel conseguimento del dottorato di ricerca, studiosi di ogni nazionalità. 

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